Heresìa « Non credere nella stregoneria è la più grande delle eresie » Malleus Maleficarum A.D.1485

Descrizione:

Trailer del cortometraggio di Andry Verga
con Fabio Irato e Francesca Brizzolara

“Nell’Anno del Signore 1474 quattro donne di Levone, piccolo borgo piemontese nel Marchesato del Monferrato,terra dei Conti di Rivara, vennero processate dalla Santa Inquisizione con l’accusa di stregoneria.
Antonia era una di loro…”
(Il film è basato su fatti realmenti accaduti)

Regia - ANDRY

Regia - ANDRY VERGA
Sceneggiatura - CORRADO TISCI
Fotografia - GABRIELE DENY
Fonico di presa diretta - DORY COSTANTINO
Trucco ed effetti speciali - EDOARDO SACERDOTI
Scenografia - FABIO CUCCE’
Color correction - PIERO MASI
Voce fuori campo - SERGIO TROIANO
DVD Authoring - STUDIO VIDEO 54
Post produzione audio e mix - MIRKO BARBESINO
Colonna sonora - Stephen Bashaw (Air of Uncertainty) ASCAP

Durata - 15min. 50Sec. - Formato - Colore HD 16/9
copyright © marzo 2011

fonti storiche

STREGONERIA (Massimo Centini)

ARCHIVIO DI STATO DI TORINO

MALLEUS MALEFICARUM (Hinrich Institor e Jakob Sprenger)

LE STREGHE NEL CANAVESE (1970) Pietro Vayra

Heresia” prende lo spunto

Heresia” prende lo spunto da una delle tante vicende di cosiddetta “stregoneria” che le cronache storiche hanno fatto giungere sino ai giorni nostri.
Ognuna di queste vicende documenta, più o meno direttamente, l’attività frenetica messa in atto dalla Santa Inquisizione attraverso l’intero territorio Europeo, nel corso di quasi quattro secoli.

Il progetto proposto è appunto un tentativo di ricostruzione, a mezzo cinematografico, di una di queste innumerevoli vicende, accaduta nel caso specifico a Levone, un piccolo comune Piemontese alla fine del Cinquecento. La fonte storica su cui la ricerca si basa è la trascrizione ad opera di uno studioso Ottocentesco, Pietro Vayra, degli incartamenti di un processo della Santa Inquisizione contro due donne levonesi accusate di stregoneria.
Il procedimento a carico delle contadine Antonia de Alberto e Francesca Viglione ebbe luogo dal 11 agosto 1474 al 5 novembre 1474 presso il castello di Rivara, di proprietà del conte Giovan Francesco di Rivara Valperga, signore di Rivara e Levone nel Marchesato del Monferrato. Lo presiedette l’Inquisitore Francesco Chiabaudi, inviato dalla Curia Torinese, assistito da tale frate Lorenzo Butini. Presenziarono, oltre al tenutario del castello, anche l’allora podestà di Levone, Bartolomeo Pasquale, come rappresentante del braccio secolare, ed il notaio pubblico, Pietro Carmagnola da Poirino. Non sono noti gli accusatori delle due donne ma è verosimile che vi sia stato una sorta di consenso popolare contro di loro (negli atti processuali risulta ad ognuno dei ben 55 capi d’accusa raccolti dall’inquisitore la frase “…e ciò essere vero per voce e fama pubblica…”).

Ciò che risulta misterioso è il motivo per cui proprio Antonia e Francesca furono identificate come le “masche” (termine piemontese per indicare le streghe) responsabili delle fatalità incorse in Levone. Non è improbabile che, come in molto altri casi, le ragioni delle accuse siano state meno “magiche” e più “umane”: non era infatti infrequente che molte donne fossero additate come streghe sulla base di semplici rancori, invidie e gelosie.

Ciò che è certo è che le due donne, tenute rinchiuse nelle segrete del castello di Rivara per ben tre mesi, subirono sistematicamente interrogatori e torture, fino a che si ascrissero tutti i delitti loro contestati. Due soli giorni dopo la conclusione del processo, dopo la consegna al braccio secolare, venne decretata la loro condanna a morte.
La vicenda si concluse il 7 novembre 1474 quando Antonia e Francesca furono bruciate vive al Guado Cerrone, località sita ai confini di Levone.

Il cortometraggio Heresìa vuole rievocare le fasi dell'interrogatorio di Antonia fino al triste epilogo.

Il DVD contiene come contenuti “extra” 2 interviste di approfondimento sulla Santa Inquisizione e sul processo alle streghe di Levone.

Andry Verga
www.masterblack.it

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